Barolo DOCG 2013 - ELIO ALTARE


Barolo DOCG 2013 - ELIO ALTARE

67,00


Denominazione: Barolo docg
Vitigno: Nebbiolo
Zona di produzione: La Morra, Castiglione Falletto, Serralunga d'Alba, Barolo
Formato bottiglia: 0,75l
Bottiglie prodotte: 10.000
Età media: dai 20 ai 30 anni
Tipo di terreno: varie composizioni
Esposizione: varie, prevalentemente a sud, sud -est
Vinificazione: macerazione sulle bucce in rotofermentatore a temperatura controllata per 4 / 5 giorni, affinamento in barrique francesi usate per 24 mesi
Colore: rosso rubino vivo con riflessi granato
Profumo: sentori eleganti di frutta rossa
Sapore: caldo, grande eleganza con un finale nitido di viola, con tannini accennati ma morbidi
Abbinamenti: carni rosse, e formaggi stagionati
 

 

BAROLO DOCG - ELIO ALTARE

Il nonno Giuseppe arrivò a La Morra nel 1948, la famiglia Altare era originaria di Dogliani, anche se antiche carte e testamenti, tradotti da un parente arciprete, narrano di un ceppo di vaga origine ebraica proveniente dalla Palestina.
 
Giuseppe acquistò la cascina a La Morra, circa 5 ettari, un po’ di vigneti di nebbiolo, barbera e dolcetto e poi tante nocciole pesche e mele, a quel tempo i frutteti rendevano più delle vigne.
 
Tempi non facili, vista la crisi che durava da anni, fu per questo che Elio con altri amici decise di conoscere le altre realtà viticole oltre confine per cercare di carpirne il successo. Il primo viaggio in Borgogna, nel gennaio del 76, fu una folgorazione, tornato convinto della necessità di cambiare “prima di tutto la nostra testa”, ma anche il modo di coltivare le vigne e produrre e vendere il vino, Elio decise di cominciare a sperimentare altre strade in alternativa a quelle tradizionali.
 
Si aiutò con una motosega, che con granitica determinazione brandì come una spada: prima nel frutteto tagliando le piante e poi in cantina riducendo in legna da ardere le vecchie e grandi botti, per far posto alle prime barriques nuove.
 
Il padre Giovanni non capì quelle scelte drastiche e si rifugiò nel silenzio, quel figlio rompeva con tutto il suo mondo ed era indegno delle sue vigne, morì nel 1985 diseredandolo. Questa scelta costrinse quindi Elio a ricomprare la terra e la cantina dal fratello e dalle sorelle che nel frattempo avevano deciso di non fermarsi in azienda.
 
Elio non mollò e non ha mollato, deciso a cambiar rotta per dare un’ altra interpretazione al vino, privilegiando l’eleganza, la finezza e l’equilibrio, seguendo un severo lavoro in vigna, adottando in cantina nuove tecniche di vinificazione ed affinamento finalizzate ad esaltare il vitigno ed il territorio, insegue ancora oggi con caparbietà il suo sogno.
 
Le nostre piccole dimensioni permettono ancora oggi una gestione semplice e a carattere familiare. Sotto la supervisione costante di Elio, l’azienda consta attualmente di circa 10 ettari e la produzione media annua è di circa 70.000 bottiglie.
 
 
Cerca anche queste categorie: CATALOGO, CARTA DEI VINI, Barolo, PROVENIENZA, Piemonte, Vini Rossi, TIPO DI VINO, HOME