Vitigni

Vitigni

 

NEBBIOLO

Il più aristocratico dei vitigni italiani, garanzia di grandi vini, è considerato uno dei vitigni di maggior pregio, adatto per vini da invecchiamento di altissima qualità. Comunemente chiamato Spanna tra Biella e Novara, è un biotipo di Nebbiolo che in origine era differente da quello delle Langhe e della Valtellina, mentre oggi questa differenza si è quasi annullata, perchè i nuovi impianti hanno spesso fatto uso di piante di vite prodotte in viviaio. Una selezione massale su vecchie viti di Nebbiolo di Gattinara, realizzata da alcuni produttori, è la giusta strada per non disperdere l'unico e anticp patrimonio del territorio. Nell'Alto Piemonte il nebbiolo ha origini antichissime, i vini prodotti nelle singole denominazioni in questo territorio sono unici, grazie alla peculiarità del terreno, all'altitudine e al clima. Il nebbiolo ha un ciclo vegetativo molto lungo, è tra i primi a fiorire ed è l'ultima varietà ad essere vendemmiata. Il termine nebbiolo pare derivare da "nebbia", non è chiaro se per definire l'aspetto dell'acino, scuro, ma appannato (annebbiato) da abbondante pruina, ovvero se dovuto alla maturazione molto tardiva delle uve, che porta spesso a vendemmiare nel periodo delle nebbie autunnali.

Nebbiolo

VESPOLINA

Vitigno da sempre presente sulle colline novaresi. L'origine del nome pare debba attribuirsi alla predilezione delle vespe per i suoi acini molto dolci. Utilizzata per dare colore, note speziate e intensi sentori floreali nell'assemblaggio con il nebbiolo, ma viene vinificato anche in purezza, con diversi risultati in base alle scelte del produttore, può essere un vino facile e di pronta beva, ma anche ricco e speziato con note di affinamento. Già dal secolo XVIII viene coltivata in Alto Piemonte (province di Novara, Vercelli e Biella), dove è vinificata anche in purezza nelle due denominazioni di zona (Coste della Sesia e Colline Novaresi), ed entra nell'uvaggio delle DOC Lessona, Bramaterra, Boca, Fara e Sizzano e delle DOCG Gattinara e Ghemme.

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UVA RARA

Vitigno molto diffuso in passato per produrre vini semplici e di pronta beva, conosciuto anche come Bonarda. Da sempre considerata eccellente uva da mensa (e da serbo) per l'elevato contenuto zuccherino e la moderata acidità, raramente l'Uva Rara in Piemonte viene vinificata in purezza, bensì in unione con altre uve locali, conferendo al vino un colore dai riflessi violacei, un profumo particolare e, pur in assenza di tannicità, un retrogusto amarognolo tipico.

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CROATINA

La croatina è un tipo di vitigno autoctono, molto diffusa nell'oltrepò Pavese e nel Tortonese. Rientra nell'uvaggio del Bramaterra e a volte viene vinificato in purezza nelle Colline Novaresi e Coste della Sesia, da vini semplici con un tocco fruttato con un alto contenuto di polifenoli, in particolare tannini.

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ERBALUCE

La varietà a bacca bianca più diffusa nell'Alto Piemonte chiamata anche Greco, la sua zona di origine è il Canavese, dove rivendica la denominazione Erbaluce di Caluso, negli ultimi anni alcuni produttori vinificano vini da tavola e passiti a base di Erbaluce a cui danno nomi di fantasia non essendo prevista dalla disciplinare questa tipologia.

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