Terreni

Terreni

 

L'Alto Piemonte è un caledoscopio di suoli, che producono infinite sfumature nei vini.

I terreni sono composti da morene di antichi ghiacciai, sabbie di mari scomparsi, porfidi, argille, calcari, ciotoli e molto altro.....

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In linea d'aria la distanza tra Lessona in provincia di Biella e Fara ultima DOC nel novarese è di circa 20 km, in auto si attraversano le provincie di Biella, Vercelli e Novara. Le poche vigne rimaste, circa 700 ettari dei 40.000 esistenti ai primi del novecento, bisogna cercarle tra colline appartate, boschi e riserve naturali. Se ci si inoltra nei boschi si vedono ancora i terrazzamenti e i pozzi di una terra vocata alla produzione di vino.

Per comprendere meglio le caratteristiche del terreno dove, il nebbiolo in pochi chilometri cambia il profumo e il sapore, bisogna prima effettuare una divisione territoriale. La più facile e naturale è tracciata dal corso del Sesia, che segna il confine tra le provincie di Novara e Vercelli.

La parte orientale della Sesia in territorio novarese presenta maggiore uniformità nella composizione dei terreni, composti da ciotoli di origine glaciale portati dal fiume. Il ritiro dei ghiacciai ha creato una serie di morene costituenti un raccordo naturale tra la montagna e la pianura. Le colline che si sviluppano da nord a sud , hanno terreni con rocce e detriti di diversa natura e composizione, con uno stato superficiale di argille, caolini e tufi. Più compatti e profondi sull’Altopiano più sciolti e ciottolosi lungo il versante occidentale. Sono terreni ricchi di sali minerali disciolti, che assorbiti dalle terminazioni radicali della vite aggiungono sapidità all’uva.

In questa zona si contano cinque denominazioni. Ghemme, Sizzano e Fara producono vini con caratteri molto simili. La zona risente delle correnti fresche della Valsesia che partono dal Monte Rosa, le precipitazione sono rare, i vigneti sono esposti a ponente, i vini presentano una piacevole bevibilità, un tenore alcolico moderato e una complessità olfattiva discreta.

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La zona delle Colline Novaresi raccoglie quel che rimane di un'antica viticoltura composta da svariati vitigni. Terreni in prevalenza acidi, con presenza di magnesio e potassio, il clima è freddo e a volte fa ritardare i periodi di vendemmia.

 

A Boca pur trovandosi nel territorio novarese, presenta caratteri più simili ai vini della sponda opposta, con suoli completamente diversi dai ''cugini novaresi'' ci troviamo nella caldera del supervulcano della Valsesia, qui i suoli sono magri con sottosuolo ricco di porfido rosa, molto minerale e ricco di scheletro. Il porfido rosa è un terreno molto tenero e friabile al punto di diventare polvere una volta affiorato in superficie, i terreni sono molto acidi con un PH vicino al 3 e l'altitudine media è di circa 450 metri. I vini qui prodotti hanno colori tenui, sono eleganti e di grande impatto, sapidi e con tannini mansueti.

boca

La parte più occidentale dell'Alto Piemonte  sulla destra orografica del fiume Sesia, ospita le altre quattro denominazioni.

La collina che sorge ripida dalla pianura a nord ovest di Gattinara ospita i vigneti di questa antica denominazione. Un terreno sottile, povero di humus, un sottosuole di pura roccia di colere bruno, da origine a vini austeri, complessi, adatti a lunghi affinamenti. In sette comuni  tra Biella  e Vercelli si produce il Bramaterra, toponimo in uso fin dal 400', che identifica la zona anche conosciuta come Baraggia, indicano un terreno argilloso e sterile. Le caratteristiche dei terreni sono etoregenee: dazone con suolo più profondo a depositi marini simili a quelli di Lessona ad aree calcaree, uniche dell'Alto Piemonte. L'uso della Croatina caratterizza i vini che hanno una bella nota fruttata, buona mineralità e  attitudine all'invecchiamento.

gattinara

La piccola stricia di terra, da origine alla DOC più piccola, Lessona è ricca di sedimenti marini su base di porfido, terreno sabbioso ricco di minerali, PH 4,5. Le colline sono dolci e la presenza secolare dell'ulivo testimonia un microclima particolare. I vini sono elegantissimi, con profumi di grande finezza, con tannini dolciu e morbidi, sono vini con un'attitudine di invecchiamento di oltre 30 anni.

La DOC Coste della Sesia è presente su questi teritori tra le provincie di Biella e Vercelli, un cenno ai comuni di Vigliano e Candelo un tempo famosi per i loro nebbioli, qui i terreni presentano interessanti sedimenti marini su sottosuolo alluvionale.

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